Risponde personalmente, all’interrogazione dei gruppi facenti capo a Librizzi, l’arch. Mario Valenti, valente esperto del Comune di Capo d’Orlando.
“Con il consigliere Gaetano Sanfilippo ho sempre avuto un rapporto di reciproca stima e rispetto ritenendolo una persona che a Capo d’Orlando ha un proprio spessore politico positivo allorquando intraprende iniziative di costruttiva collaborazione con l’Amministrazione e con il Consiglio Comunale. Per dette ragioni l’atteggiamento assunto nell’interrogazione al Sindaco relativa all’incarico conferito al sottoscritto quale esperto e consulente mi ha notevolmente sorpreso e spero che non si tratti di reazioni politiche di riflesso collegate a delusioni elettorali per le elezioni amministrative dello scorso giugno.
Il mio contributo sulle scelte progettuali generali e su quelle particolari relative alla esecuzione delle opere pubbliche si traduce sempre in risparmio di spesa per le casse comunali, in efficienza e funzionalità ed in ritorno economico a vantaggio dell’intera collettività, incrementando dunque e non togliendo risorse economiche, e questi sono fatti. Lo spreco di denaro non è mai stato compatibile né potrà mai essere compatibile con il mio operato.
Non ho la pretesa di fare lezioni di moralità od imposizioni a nessuno e non accetto lezioni di moralità od imposizioni da parte di nessuno. L’affermazione che al sottoscritto deve essereimposto come agire e comportarsi mi fa pensare a tutti coloro che sono bravi nel sapere ciò che devono fare gli altri ma che si rivela sempre l’opposto di ciò che fanno loro stessi. Nell’interrogazione sono state elencate funzioni da me svolte nel passato (capo dell’ufficio tecnico, assessore) dimenticando però di precisare che non ho mai fatto parte degli approfittatori politici. Nell’interrogazione si fa riferimento ai provvedimenti legislativi sulla riduzione della spesa pubblica, menzionandone alcuni ma tralasciando di dire che anche per gli esperti e consulenti sono stati emanati provvedimenti di riduzione della spesa infatti i Sindaci dei comuni fino a 30.000 abitanti possono nominare solo due esperti ed il Sindaco Sindoni si è attenuto alla Legge nell’ottica delle riduzioni di spesa. C’è da aggiungere che le leggi in vigore prevedono che agli esperti nominati dal Sindaco sia corrisposto un compenso pari a quello globale previsto per i dipendenti in possesso della seconda qualifica dirigenziale, somma che con la determina sindacale n. 993 del 08.08.2011 e stata notevolmente ridotta. Nella predetta determina si legge chiaramente :…”l’interessato ha manifestato la propria disponibilità ad assumere ed esercitare l’incarico con un compenso minore (rispetto a quello previsto dalla legge) ma adeguato all’impegno ed alla presenza.” L’incarico conferito al sottoscritto rispetta pienamente le norme di legge ed i principi del risparmio economico.
Nessuno nega la professionalità dei tecnici comunali con i quali ho sempre avuto ed ho un ottimo rapporto di collaborazione. L’Amministrazione Sindoni ha sempre valorizzato tutti i tecnici del Comune, lo dimostrano i fatti, la gran parte degli incarichi di progettazione e direzione lavori vengono conferiti ai tecnici dipendenti che percepiscono, tra l’altro, il 2 % sull’importo dei lavori, percentuale che non è poco considerato il numero dei progetti loro affidati. I tecnici dipendenti, prima di intraprendere scelte progettuali, chiedono spontaneamente un mio contributo di collaborazione che rendo volentieri e che volentieri viene accettato, anche per tale ragione la mia presenza al Comune e sul territorio è quotidiana.
Non ho nulla da dire a riguardo degli altri consiglieri sottoscrittori dell’interrogazione perchè ritengo che sia stato facile influenzare chi, in buona fede, non conosce ancora uomini e fatti”







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