Per gli Orlandini Lucio Piccolo probabilmente non ha bisogno di presentazioni, vi lasciamo alla sua biografia, e vi invitiamo per chi ne avesse la curiosità e non l’abbia ancora fatto a visitare Villa Piccolo, luogo di magiche atmosfere.
Lucio Piccolo di Calanovella (Palermo, 27 ottobre 1901 – Capo d’Orlando, 26 maggio 1969) è stato un poeta italiano, che visse quasi sempre appartato, fra Palermo e la sua casa di Capo d’Orlando, alieno da ogni forma di mondanità come lo fu suo cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
La sua poesia, decisamente isolata nel panorama letterario degli anni cinquanta – sessanta, in cui si scontravano l’ultimo neorealismo e la primaneoavanguardia, è caratterizzata da elencazioni e proliferazioni tipicamente barocche costituite da immagini dense e oniriche, dall’oscurità e dalsimbolismo talora molto spinto di tali immagini, che sono tuttavia originalmente radicate nella realtà quotidiana attraverso un oggettivismo surreale e quasi crepuscolare. Il mondo siciliano, il suo mondo, è tuttavia quasi completamente assente dalla sua produzione letteraria e lo stesso lessico adottato è scevro da qualsiasi influsso dialettale.
Sotto l’aspetto formale tutta la produzione piccoliana è caratterizzata da una fortissima consapevolezza ritmica e fonica, nonché da ricorrenti stilemi, come la spezzatura mediante enjambement di elencazioni operata in modo da disorientare il lettore, lasciando a cavallo di due versi un sintagma più complesso degli altri cui è accostato. Tipiche della sua forma sono anche forme lessicali rare e musicali, come per esempio le preposizioni aticolate spezzate, o termini aulici e tecnici. Quest’ultimo aspetto è stato da più parti accomunato all’intenzione campaniana di costituire una “poesia europea musicale e colorita”.
Alle prime due raccolte, per lo più unitarie sia sotto l’aspetto formale (per la presenza di studiati poemetti che spesso superano i cento versi) si contrappone Plumelia, che sviluppa una tendenza lirica più condensata (già comunque presente nelle prime due sillogi) e un simbolismo più spinto ed oscuro.
Alla morte di Lucio, suo fratello Casimiro Piccolo e sua sorella Agata Giovanna decidono di istituire a Villa Piccolo (Capo d’Orlando) la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, a fine di salvaguardare il grande patrimonio culturale e poetico lasciato.









